La distribuzione edile nel periodo di crisi


La distribuzione edile che negli anni precedenti la crisi ha investito nell’ammodernamento dei punti vendita , nell’inserimento di nuovi settori merceologici come per esempio porte e finestre , ma anche il  colore , il noleggio , qualcuno anche l’impiantistica , oltre che nella professionalità dei suoi addetti, si è dovuta confrontare con una miriade di concorrenti che sono rimasti gli stessi di prima e che  hanno fondato la loro “strategia commerciale ” solo sul prezzo .

alla luce di quanto affermato nel blog precedente l’edilizia si appresta a vivere un’altra stagione tormentata . Le stime parlano di un – 3,4% rispetto al 2015 “trattasi di livelli più bassi mai raggiunti , inferiori, a parte gli anni del secondo conflitto mondiale , al 1936. Bene la ristrutturazioni con ampi margini di miglioramento . Solo il mercato dell’efficienza energetica ha davanti a sè intere praterie da conquistare . La ristrutturazione comunque , traina il settore, fra ordinaria ed estraordinaria siamo vicini al 70% del valore del mercato.

il 2017 guarita la paresi generata dall’introduzione del nuovo codice degli appalti che di fatto ha quasi bloccato per qualche mese gli appalti pubblici , si prevede quindi una piccola ripresa. Il mercato immobiliare va a gonfie vele ormai da un paio di anni , perché anche nei momenti di difficoltà la casa è un elemento indispensabile per vivere .Le  banche hanno allentato un po’ la stretta  sui  mutui , le case hanno perso un buon 10/12% del valore e quindi sono più appetibili. Ed è ovvio che entrando in una nuova casa un po’ si ristruttura . La distribuzione edile sta vivendo la sua personale crisi , anche di identità. Non è infatti solo una difficoltà legata alla scarsità o meno di lavoro, perché il problema è anche strutturale . Qualcuno comincia a chiedersi che cosa sta facendo . Qualcun altro non sa che cosa farà. In troppi si chiedono che cosa fare . negli ultimi anni il settore deve combattere contro una decrescita che mediamente è intorno al 5/6 % ed una delle maggiore difficoltà è quella di creare valore . Probabilmente la distribuzione edile è il comparto che fa più fatica a entrare nel nuovo mercato per problemi legati a una mentalità che non sempre ha la forza e la volontà nel mettersi in discussione. Idealmente , è il punto d’incontro tra fra la domanda del privato  una potenziale offerta di QUALITA’ , servizio, professionalità. In pratica , un altissimo numero di punti vendita attende che tutto torni  come prima, e quindi scivola lentamente verso l’oblio professionale. certamente è un settore che si deve pesantemente ristrutturare , dando meno importanza al prodotto (e questa è la principale difficoltà ) soprattutto a quelli da prezzo ( meno prezzo più ricarico ma meno qualità) e più spazio ai servizi e alla consulenza tecnica . i prodotti e i prezzi oggi gli hanno tutti , ma il cliente privato cerca soluzioni, idee, e qualcuno di cui fidarsi . Il magazzino edile orientato al nuovo e l’esempio dei serramenti calza a pennello , riesce a crescere anche fra mille difficoltà . L’ingresso poi della GDO ha fatto il resto , seminando il panico, anche se nei mega store della grande distribuzione si paga subito. Per soddisfare il privato , diventa fondamentale la qualità del prodotto edilizio . il primo riferimento è alle normative , quello successivo riguarda le certificazioni.

saluti e arrivederci al prossimo Blog…..

 

 

Un commento su “LA DISTRIBUZIONE EDILE NEL PERIODO DI CRISI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *